Domanda di ricerca approfondita: Quali possono essere le applicazioni dell’immaginario sociale della filosofia open source nella fruizione gratuita di file musicali? L’esempio di Community Audio.
Per creare e sviluppare la mia analisi che parte dalla domanda di ricerca su quali sono le applicazioni dell’immaginario sociale della filosofia Open Source, l’esempio di community audio andrei nello specifico dell’analisi e osserverei in dettaglio come funziona e quali sono le sue potenzialità ma nello stesso tempo i suoi limiti.
L’osservazione di Community Audio è realizzata attraverso la visione del rimando ad Internet Archieve; dal sito Internet Archieve si può osservare che Community Audio fa parte di un progetto in cui si vuole archiviare su internet diversi tipi di file, dalla musica ai libri, dalle immagini ai video. Quindi community audio vuole esser uno strumento per la condivisione e soprattutto un “archivio virtuale” dove immagazzinare materiale per le generazioni presenti e futuro. Può esser utile in questa chiave l’ausilio di due opere analizzate durante il seminario: “The Sucess of Open Source” e “The Internet as a Library-of-People: For a Cyberethnography of Online Groups” ; il primo perchè così posso sottolineare come, la filosofia open source, in questo caso possiamo parlare di open content (opera a contenuto libero), può rivelarsi un’ottima pratica per poter condividere e fruire di contenuti musicali. La seconda opera può servirmi per notare analogie con le comunità virtuali; in questo caso Internet Archieve ha una sua sede fisica ma comunque realizza un qualcosa che vede come parte importante l’apporto di utenti sparsi per il mondo, in zone geograficamente lontane. Come si può osservare però, Community Audio presenta un limite: esso archivia musica con lo scopo di conservarla come una biblioteca, in questo caso virtuale. E’ quindi difficle, se non impossibile trovare musica recente e poterla scaricare; infatti la musica presente su questo sito si può ascoltarla in streaming e non può essere modificata o riprodotta con altro supporto se non quello offerto dal sito. Questo è un primo limite da me riscontrato.
Successivamente, per rendere interattiva la mia ricerca, mi piacerebbe contattare gli sviluppatori di questo sito e porre alcune domande attraverso questionario, come ad esempio, qual’è il target standard di persone che contribuiscono a mantenere vivo Internet Archieve e quali sono i principali users del sito.
Nicolò De Uffici
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