DOMANDA DI RICERCA: “Come studenti e studentesse possono rilasciare un’opera con una licenza libera?”
DOMANDA DI RICERCA: “Come studenti e studentesse possono rilasciare un’opera con una licenza libera?”
Dovendo collegare degli elementi di una categoria di persone non professioniste, in questo caso gli studenti e le studentesse dell’Università di Trento, si ha la necessità di porsi alcune domande relative ai cosiddetti “valori” sociali che possono avere gli studenti o le studentesse. Bisognerebbe cercare di capire cosa realmente gli studenti/esse sanno e conoscono dell’argomento e a quali studenti specificatamente interesserebbe rilasciare un’opera a contenuto libero e perché. L’analisi non è semplicemente ridotta ad una descrizione dettagliata del nostro focus. Dovremmo cercare di capire e approfondire il contesto di ogni studente/essa. Dietro ad ogni contesto ci sono diverse risposte che riguardano il soggetto che esaminiamo. L’osservazione è fondamentale in questa fase ma è rilevante in tutto il processo di analisi. Successivamente dobbiamo focalizzarci meglio su cosa noi, ricercatori, vogliamo analizzare. Dobbiamo percepire chiaramente le nostre intenzioni e capire realmente su quale parte del contesto, relativo ai soggetti in analisi, dobbiamo concentrarci nell’iniziare a raccogliere risposte utili alla nostra ricerca. Bisognerebbe indagare su un campione significativo di studenti e scegliere nello specifico in quale facoltà indirizzare la ricerca. Per un campione più omogeneo forse sarebbe il caso di prendere in esame un numero di studenti e studentesse uguale per ogni facoltà. Bisognerebbe anche indagare rispetto alla tematica di genere perché può essere che cambi l’interesse rispetto l’argomento. Sarebbe, quindi opportuno, prendere in esame un campione equamente suddiviso tra studenti e studentesse.
La metodologia più adatta, a nostro avviso, è la somministrazione di un’intervista strutturata, che attraverso delle domande chiare e dirette ci fa raccogliere delle informazioni interessanti per la nostra ricerca.
A questo punto occorre concentrarsi su un terzo step di ricerca, ovvero, quello del “processo”. In questo step, noi ricercatori, necessitiamo di uno spazio di confronto che è fondamentale per dare una maggiore attendibilità alla ricerca.
Rispetto a questa prima parte della ricerca viene molto utile collegarsi alla prima lettura relativa all’immaginario sociale dei geeks (es. il punto di vista ipotetico dei geeks rispetto ad un’opera con una licenza aperta). Potrebbe essere utile creare un collegamento di “confronto” tra quello che pensiamo noi, studenti non professionisti, e quello che pensano, secondo noi, i geeks. Dovremmo cercare di rendere “utili”, operativi tutti concetti e idee a nostra disposizione.
Sucessivamente, dovremmo operativizzare la seconda parte della domanda, ovvero, cos’è un’opera con una licenza aperta. Concentrandoci prima sul concetto di opera, come contenuto, creazione e, poi sul significato di licenza aperta. Cosa vuol dire nello specifico “licenza aperta”? Come faccio ad ottenerla? Quali diritti e limiti ho in quanto studente/studentessa?
Più domande mi pongo e più esaustiva sarà la mia ricerca.
In una ricerca risulta molto rilevante la categorizzazione e la classificazione dei dati. Classificare i dati, dopo una precisa e scrupolosa categorizzazione, mi permette di creare nuove connessioni e nuovi “punti di partenza” per altri dati.
Debora Rodighiero
Martina Grotto
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